Riscossione CANONE RAI in bolletta: incredibile l'evasione emersa

Da un approfondimento del Corriere della Sera ho dedotto i dati della riscossione del Canone RAI da quando essa avviene attraverso addebito rateizzato nella bolletta dei consumi di energia elettrica da parte della singola società di vendita con cui l'utente finale ha attivato il proprio contratto.  I dati comunicati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono al canone 2016. Da una loro attenta lettura emerge che sono aumentati di 5,6 milioni gli utenti che lo hanno pagato, passando dai 16,5 milioni del 2015 agli attuali 22 milioni.

 

Verificando il dato per Regione si scopre che dietro la Campania (un utente su due non pagava il canone) Lombardia e Piemonte avevano un tasso di evasione di circa il 30%. Ossia un utente su tre non pagava il canone nemmeno nella presunta terra delle eccellenze lombarda! Già in primavera 2016 si stimava che anche il bresciano fosse territorio in linea con la media regionale: un bresciano su tre se ne stava lontano dal pagamento del bollettino. Qui un articolo di stampa provinciale che, nel Marzo 2016 ne riferiva.

 

Il meccanismo del canone in bolletta avrà fatto storcere il naso a tanti, avrà costituito un aggravio di lavoro per le società di vendita dell'energia che hanno dovuto adeguare i propri sistemi di fatturazione ma ha fatto emergere il segreto di pulcinella: una parte consistente degli italiani non pagava, dietro le spalle di tutti gli altri onesti. Con molti evasori in prima fila magari a criticare la classe politica che "...impone tasse ingiuste...".

 

Il "paghiamo tutti per pagare tutti meno" dovrebbe valere per ogni imposta, non solo per il CANONE RAI. Nel mio impegno amministrativo sto portando avanti nel concreto questo concetto anche per tributi locali: vi ricordate la famosa questione dell'IMU agricola anzichè artigianale applicata alle attività da cava?

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