"Che le cose siano così non vuol dire che debbano andare così". Giovanni Falcone

 

 

Nel 24-esimo anniversario della strage di Capaci desidero ricordare la lezione di vita del giudice Giovanni Falcone con una sua frase che mi ha sempre colpito per la sua schiettezza:

"Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così, solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è, allora, che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare".

 

Quando penso al danno morale e sociale che la strage di Capaci ha arrecato al nostro Paese rivado sempre con la mente a questa frase. Quell'attentato non solo ha privato della vita cinque servitori dello Stato (Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro) sottraendoli alle loro famiglie ma ha minato alle fondamenta la consapevolezza che se tutti facessero sempre il proprio dovere "rimboccandosi le maniche" questo Paese sarebbe migliore.

Quella consapevolezza è stata minata ma non abbattuta.

 

Nel mio piccolo, ho sempre improntato a questo principio il mio impegno pubblico che mi vede attivo a vario titolo da circa 13 anni  .

Prima di lamentarsi chiediti cosa stai facendo tu per migliorare le cose.

Chiediamocelo spesso prima di aprire bocca.

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Commenti: 2
  • #1

    Francesca (sabato, 04 giugno 2016 10:02)

    Ognuno deve fare la sua parte piccola o grande che sia, questo è un altro messaggio che ci ha lasciato Falcone

  • #2

    Angelo Bergomi (sabato, 04 giugno 2016 11:55)

    Verissimo, Francesca, questo che segnali è uno degli insegnamenti più significativi lasciatici da Giovanni Falcone. Ogni giorno, in ogni attività, se ognuno di noi improntasse i propri atteggiamenti al rispetto delle regole, al rispetto degli altri e alla solidarietà umana contribuiremmo concretamente a una società migliore e più giusta.
    Grazie per la riflessione.