"Eccellenza lombarda": 23 milioni per i tablet ma ridotta l'assistenza ai ragazzi diversamente abili

 

Al primo che mi parla ancora di "eccellenza lombarda" indico la classica strada di "quel paese".

Il signor Maroni e gli amici della Lega Nord indicono un referendum che costerà alle tasche dei lombardi 46 milioni di euro per la sola consultazione senza che esso abbia alcun risvolto concreto nella reale autonomia economica della Lombardia. Non solo: non contenti attuano una sperimentazione per il voto elettronico acquistando 24mila tablet al modico costo di 23 milioni di euro. Ed è una balla clamorosa quella secondo cui questi prodotti potranno poi essere utilizzati dalle scuole nei periodi tra una elezione e la successiva. Il motivo è spiegato benissimo qui. A questi costi aggiungiamo qualche milione di euro per la propaganda mascherata da comunicazione istituzionale: di fatto una campagna elettorale per le successive elezioni regionali pagata dai cittadini.

Vorrei far riflettere su cosa voglia dire continuare a votare Maroni e i suoi alle prossime elezioni regionali. 

Confermare questa maggioranza vorrebbe dire essere d'accordo su un referendum che sottrarrà dalle tasche dei lombardi un qualcosa come quasi 70 milioni di euro e contemporaneamente vedere tagliate da questa giunta regionale le ore di assistenza ad personam a studenti diversamente abili nella scuola secondaria superiore.

Nella seduta del 30/06/2017 la giunta regionale ha decretato che il numero di ore di assistenza stia tra le 5 e le 10. Attualmente la media provinciale garantita a Brescia è di 16!

Ammesso e non concesso che si riesca a garantire almeno le 10 ore, chi affiancherà questi ragazzi nelle rimanenti 6? Maroni con i suoi tablet? Ha preso durissima posizione anche il reggente dell'Ufficio Scolastico territoriale di Brescia (ed ex provveditore agli studi) Mario Maviglia.

 

Nei gazebi informativi che i signori della Lega Nord da qua al 22 Ottobre (data del voto) faranno in giro per la Lombardia evidenzieranno anche questo aspetto del referendum? Se così non fosse fermatevi e chiedeteglielo voi!

 

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