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"La violenza è la ragione di chi ha torto"

Rendo pubblico in anteprima il mio intervento che comparirà sul prossimo numero dell'organo di comunicazione comunale "Il Leone". L'ho dedicato alla piaga della violenza verbale che troppo spesso sfocia in violenza fisica.

 

Stiamo vivendo dei tempi difficili per la nostra democrazia e per la nostra convivenza civile.

Dalla stampa leggiamo degli insulti quotidiani rivolti alla senatrice Liliana Segre, deportata da ragazzina ad Auschwitz. Insulti e minacce ritenuti credibili dalle autorità a tal punto da predisporre l'assegnazione di una scorta alla senatrice oggi novantenne.

La violenza verbale ha purtroppo permeato anche il dibattito politico italiano e questo ci dovrebbe preoccupare tutti. Se uomini e donne che dovrebbero rappresentare le istituzioni si permettono di dileggiare l'avversario politico o chiunque esprima un dissenso, esponendolo alla pubblica gogna, io dico che chiunque abbia a cuore le regole della convivenza dovrebbe urlare il proprio "Non ci sto!". La violenza verbale spesso partecipa a creare quel substrato sociale in cui attecchisce, purtroppo, anche la violenza fisica.

E credo che sia importante sottolinearlo soprattutto nella settimana di iniziative che ci ricordano, anche a Rovato, come troppe donne in Italia siano oggetto di violenza.

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