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Rispetto per le Istituzioni: se uno non ce l'ha non se lo può dare!

(Sulla sinistra Al Gore, candidato democratico alle elezioni presidenziali USA del 2000, premio Nobel per la Pace nel 2007. Sulla destra Donald Trump).

Parafrasando il Manzoni e a fronte delle prese di posizione di Trump su presunti brogli elettorali, è proprio il caso di dire che il rispetto per le Istituzioni, se uno non ce l'ha, non se lo può dare.

E lo sottolineo ricordando le elezioni statunitensi del 2000, vinte da George W. Bush per soli 4 delegati. Cito questo esempio perchè molte persone, anche tra le mie conoscenze, lo stanno riesumando in questi giorni per sostenere la tesi che ora strumentalmente ci si straccerebbe con arroganza le vesti per la non accettazione dell'esito del voto da parte di Trump mentre nulla si sarebbe detto per analoga posizione tenuta dal candidato democratico Al Gore alle elezioni del 2000.

Nulla di più falso!

Nel 2000 ci fu uno scarto di soli 4 delegati dovuti al risultato della Florida, ove la differenza tra Al Gore e Bush fu di soli 1.784 voti su milioni di votanti

Le Autorità deputate alla decisione confermarono il risultato, Al Gore lo accettò e augurò buon lavoro al presidente Bush. E lo fece nonostante 180.000 schede (!) annullate del voto della Florida per errori formali (il voto si doveva esprimere bucando la scheda in un apposito spazio grande come un coriandolo) e con migliaia di elettori (afroamericani tendenzialmente elettori democratici) che non poterono votare in quanto iscritti erroneamente nelle liste di persone che avevano perso il diritto di voto.

Al Gore non gridò allo scandalo per il fatto che si opposero al riconteggio delle schede della Florida il Governatore e il segretario di quello Stato. E sapete chi erano rispettivamente? Jeb Bush, fratello del candidato George, e Katherine Harris che in quel momento era a capo della campagna elettorale di Bush in Florida.

 

E il punto focale del discorso di Al Gore pronunciato dopo la decisione a maggioranza della Corte Suprema fu:

«Dobbiamo essere uniti dietro al nostro nuovo presidente»... «Gli ho offerto di incontrarci prima possibile in modo da cominciare a sanare le divisioni della campagna e dello scontro successivo».

Altro che cambiare un giudice della Corte Costituzionale poche settimane prima del voto preannunciando di fatto i ricorsi ancora prima di votare come ha fatto il signor Trump.

 

Quindi, evitiamo per favore di paragonare un uomo di Stato come Al Gore a un Trump che le Istituzioni non sa cosa siano.

La vicenda elettorale americana ci pone di fronte a un interrogativo ineludibile: è così indifferente chiedersi se il candidato che intendiamo votare in elezioni di qualsiasi livello, abbia il giusto rispetto per le Istituzioni che si candida a governare?

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