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Il restauro della Vittoria Alata e la bellezza del Capitolium di Brescia

Stupenda visita quella di questa mattina al Capitolium di Brescia.

Grazie alla passione e alla grandissima preparazione di Laura Bazzana, una bravissima archeologa che ci ha fatto da guida, ho avuto la possibilità di vedere scorci del Capitolium che mai avevo visitato prima.

Mi riferisco, in particolare, alla quarta cella del tempio di epoca repubblicana, musealizzata e aperta al pubblico in occasione di Expo.

Ho visto affreschi in alzato e porzioni di pavimento originali straordinari, conservati nei secoli grazie alla custodia che fecero di questi ambienti le terre utilizzate per riempirli e le costruzioni sopra realizzate, preservandoli da agenti atmosferici e vandali.

 

 

Già questa porzione di Capitolium sarebbe bastata per tornare a casa soddisfatti, ve lo assicuro. La mattinata è invece proseguita con la visita alla Vittoria Alata, tornata a Brescia nell'Ottobre 2020 dopo oltre due anni di restauro presso i laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Incredibile sentirsi raccontare le varie fasi del restauro, con la "rimozione" dall'interno cavo dei materiali inseriti nel tempo per poterla esporre in posizione verticale.

O di come sia altamente probabile che l'opera sia stata realizzata nei nostri territori e non a Roma come si pensava fino a prima del restauro; l'ipotesi sarebbe suffragata dall'analisi di residui di terre di fusione in essa ritrovati compatibili con le caratteristiche dei terreni bresciani.

 

Chi non avesse avuto ancora l'opportunità di visitare l'allestimento del Capitolium con la nuova collocazione della Vittoria Alata, ascolti un consiglio spassionato: lo faccia al più presto.

Resterà a bocca aperta.

E un grande plauso agli investimenti in cultura che il Comune di Brescia con Fondazione Brescia Musei hanno fatto e che continueranno a fare. Siamo seduti su una miniera d'oro: la nostra storia. Apprezziamola e immergiamoci in essa.

 

Come ho fatto io in questa mattinata un poco nuvolosa ma splendente grazie a tutta la bellezza che con mia moglie e mio figlio Mattia ho potuto apprezzare.

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