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24/01/1979 - Il coraggio di Guido Rossa

Guido Rossa lavorava come operaio all'Italsider di Cornigliano (GE). Era un sindacalista della FIOM-CGIL ed era iscritto al Partito Comunista Italiano. Alle 6.30 del 24 gennaio 1979 uscì dalla sua abitazione per recarsi al lavoro. Venne ucciso al volante della sua auto da un commando di tre terroristi. L'omicidio venne rivendicato dalle Brigate rosse con una telefonata al «Secolo XIX».


Tre mesi prima Guido Rossa e altri operai avevano sorpreso un collega fiancheggiatore delle Brigate rosse a distribuire materiale propagandistico all'interno della fabbrica. Decisero di denunciarlo ma, al momento della sottoscrizione della denuncia solo Guido Rossa se la sentì di firmare. Testimoniò anche al processo che ne seguì. Temendo una vendetta dei brigatisti, il sindacato organizzò una scorta, formata da operai volontari dell'Italsider, a cui lo stesso Rossa in seguito rinunciò.

Al funerale partecipano 250 000 persone. Era presente anche il Presidente della Repubblica Sandro Pertini in un'atmosfera molto tesa. Dopo la cerimonia Pertini volle incontrare i "camalli" (gli scaricatori del porto di Genova), sapendo che in quell'ambiente c'era anche chi certamente simpatizzava per le Brigate Rosse. Pertini non se ne preoccupò dichiarando che era proprio quello il motivo per cui voleva incontrarli. Il Presidente entrò in un affollatissimo grande garage, salì su una pedana e disse: "Non vi parla il Presidente della Repubblica, vi parla il compagno Pertini. Io le Brigate Rosse le ho conosciute: hanno combattuto con me contro i fascisti, non contro i democratici. Vergogna!" Ci fu un momento di silenzio che ben presto lasciò spazio a un fragoroso applauso.

Sono passati tanti anni dall'omicidio di Guido Rossa ma il suo coraggio non deve essere dimenticato! Il coraggio di un operaio che non si voltò dall'altra parte, che non seguì la via più semplice ma affrontò a muso duro chi sporcava la dignità dei lavoratori con becera propaganda violenta. E a quelli che dopo decenni sproloquiano ancora di presunta vicinanza della sinistra italiana a ambienti terroristici dico di sciacquarsi la bocca: le Brigate Rosse le denunciò un operaio, un padre di famiglia, un sindacalista, un attivista di sinistra. Una persona perbene.

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