Nel 2020 ho partecipato a un concorso letterario legato al "Progetto Pantani", iniziativa promossa dagli operatori turistici della Valle Camonica. L'opera principale del progetto è stata una grande statua in acciaio alta 6 metri — inaugurata a giugno 2021 ad Alpiaz Montecampione. Il concorso richiedeva che il componimento parlasse espressamente di una delle più grandi imprese sportive di Marco Pantani: la vittoria della 19-esima tappa del Giro d'Italia 1998 Cavalese-Montecampione con arrivo al Plan.
Quella fu una delle vittorie più leggendarie di Marco Pantani, segnata da un entusiasmante duello con Pavel Tonkov, fortissimo ciclista russo, vincitore del Giro d'Italia del 1996.
Intitolai la mia poesia: "Un pirata, in salita".
In occasione del ponte del 2 Giugno ho passato qualche giorno di mare a Cesenatico con la mia famiglia. Il caso ha voluto che incontrassi Ferdinando (per tutti Paolo), il papà di Marco Pantani. Dopo essermi presentato gli ho riferito da dove provenissi e di come dalle nostre parti il figlio sia celebrato ancora come un mito, al pari della sua terra natìa. Il papà mi ha raccontato degli esordi di Marco, del passaggio dal calcio al ciclismo, della sua prima bicicletta, della prima squadra e tanto altro. Un racconto davvero emozionante che porterò sempre con me.
Prima di salutarlo e ringraziarlo gli ho riferito di questa poesia che anni fa scrissi e che gli avrei fatto volentieri avere se gli avesse fatto piacere.
Tornato a Rovato, ancora incredulo per l'incontro, ho deciso di trasformare la poesia in qualcosa di più. E' così che è nata una canzone e il relativo video.
Per celebrare un campione, le sue imprese e le emozioni che dopo tanti anni ancora suscita il suo ricordo.
Se vi va trovate sul mio canale youtube il video di "Un pirata, in salita...".


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