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"The Floating Piers": quella volta con lo staff di Christo per i livelli del Lago d'Iseo

La morte dell'artista Christo è stata rilanciata dagli organi di stampa di tutto il mondo. Questo testimonia quanto fosse nota a livello planetario la genialità di questo artista, vero pioniere della cosiddetta "Land Art", letteralmente la Terra che si fa arte. In Italia lo abbiamo conosciuto soprattutto per quell'incredibile installazione che nel 2016 riguardò il Lago d'Iseo: una "passerella" galleggiante che collegò Sulzano a Montisola, costeggiò una parte di quest'ultima per poi circondare l'isolotto di San Paolo in mezzo al lago. "The Floating Piers" fu percorribile a piedi su un panno di stoffa giallo-oro che cambiava tonalità in base ai riflessi delle acque e all'orario. Io, all'epoca, ero Presidente del Consorzio dell'Oglio, ente chiamato a effettuare la regolazione dei livelli del Sebino.

Quella esposizione ebbe una preparazione durata molto tempo. E anche il Consorzio dell'Oglio portò il suo contributo. Dopo una prima fase in cui il tema dei livelli del bacino lacustre non era stata compresa nei tavoli tecnici istituiti dalla Prefettura ci fu l'occasione per il Consorzio di incontrare la staff dell'artista. Ricordo che presso la sede dell'autorità di Bacino a Iseo, accompagnato dal direttore del Consorzio, ebbi l'opportunità di discutere con il nipote di Christo che coordinava la logistica dell'installazione. Fu un incontro molto pragmatico, dialogammo attraverso un interprete. Ricordo che comunicammo allo staff che nel periodo dell'apertura dell'opera (18/06/2016 - 03/07/2016) il livello del Sebino avrebbe potuto scendere anche di 70 centimetri, stante la partenza delle irrigazioni. Questo sarebbe stato un problema perchè alcuni dei sostegni utilizzati per stabilizzare la passerella sarebbero emersi dalle acque con un conseguente  pregiudizio estetico per l'opera.

Lo staff ci ringraziò per aver fatto presente un dettaglio di cui non avevano tenuto conto. Noi prendemmo l'impegno di provare a tenere il livello del Sebino il più stabile possibile, stanti però gli obblighi verso le utenze del Consorzio che, lo ricordo, irrigano un comprensorio di ben 88.000 ettari nelle province di Brescia, Bergamo e Cremona.

La meteorologia certamente ci aiutò, non essendosi verificate particolari precipitazioni e quasi un milione e mezzo di persone transitò in quei 15 giorni sulla passerella, senza particolari problemi. Me compreso che con mia moglie affrontai quella avventura nella seconda settimana, attraversando il pezzo tra Sulzano e Montisola a piedi nudi, come aveva suggerito l'artista. Percorsi la passerella immerso nella folla come un normalissimo curioso turista, ma con l'occhio attento .... ai livelli del Lago.

Addio Maestro, in quei giorni ha davvero fatto sognare un Paese intero e sono orgoglioso di avere diretto un Consorzio che diede il suo contributo anche in quell'occasione.

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