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"Primaéra de libertà"

 

(foto tratta dal web, riprende il sentiero "Fiamme Verdi - Giacomo Perlasca" in Valtrompia lungo il quale si incontrano luoghi teatro di uccisioni di partigiani.)

A poche ore dal 8 Settembre, giorno in cui nel 1943 venne proclamato l'armistizio e la fine dell'alleanza militare con la Germania, ricordiamoci della scelta che furono chiamati a prendere tanti nostri connazionali: schierarsi con chi voleva liberare il Paese da una dittatura oppure no. Solo cinque anni prima la scandalosa approvazione delle leggi razziali.

 

Pensando al travaglio interiore, alle paure, alle violenze a cui furono sottoposti coloro che decisero di stare dalla parte della Libertà entrando nelle Resistenza ho scritto questa poesia in vernacolo per celebrare il loro coraggio, il loro sacrificio che consentì appunto la Primavera di Libertà del 25 Aprile. E in questi giorni in cui rigurgiti di totalitarismo intriso di razzismo riempiono la cronaca del nostro Paese voglio pubblicarla perchè ciascuno possa riflettere.

 

P.S. Anche questa poesia è in rima. Se volete coglierne la "musicalità" delle strofe provate a leggerla ad alta voce un paio di volte.

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